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Racconto n° 221
Autore: Pepper Altri racconti di Pepper
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Fragole e panna
Mi trovo a tavola, nella mia umile dimora, intenta a consumare una succulenta cena in piacevole compagnia. Ho preparato tutto con dovizia, curando i minimi dettagli, dalla scelta delle pietanze all'effetto scenografico della tavola imbandita. Nulla è stato lasciato al caso perché oggi è una giornata speciale. Si festeggia un compleanno, i trentuno anni di Paolo, il mio amore, che in questa occasione sta seduto di fronte a me.
Alla mia destra il secondo e unico invitato, Carla, amica del cuore.
Dopo gli antipasti ecco servito il primo.
Adoro osservare i due commensali mentre si gustano quei piatti preparati dalle mie amorevoli manine.
Carla è molto compita quando mangia. Con stile ed eleganza porta alla bocca piccole dosi di cibo, mastica lentamente e in silenzio, poi si asciuga lievemente le labbra con il tovagliolo. Manda giù le bevande a piccoli sorsi, stando sempre ben attenta a non poggiare i gomiti sul tavolo.
Paolo è spettacolare. Non fa mai troppi complimenti quando si tratta di cibo, è vorace, rapido e, bontà sua, non bada per niente all'etichetta. Ha un preferenza particolare per il vino e infatti si sofferma con calma ad esaminarne il colore, la fragranza, il gusto.
Tra un boccone e l'altro mi tende una mano al di sopra del tavolo per accarezzare il dorso della mia candida mano. È il suo modo silenzioso di ringraziarmi.. i miei manicaretti hanno un effetto strepitoso su di lui, questo è certo. Sono il preludio migliore alla seconda fase, quando me lo cucinerò a dovere a letto.
Si serve il secondo, indiscutibilmente dedicato al mare.
Non possono mancare pesce e crostacei. Carla mi sorride di sottecchi. Capisce al volo certe mie allusioni e se ne autocompiace. Ora è divertente vederla alle prese con queste pietanze. Le consiglio di lasciare stare le posate e di usare le mani. Si imbarazza. Come solito teme di mancare d'educazione, ma qui siamo al ristorante " da Stella" e il galateo non è previsto per nostra fortuna!
Paolo intanto mi osserva con attenzione mentre gusto quella tenera e saporita libagione, mentre mi succhio le dita impregnate di un delizioso sughetto, mentre mi lecco le labbra disegnando una o intorno ai denti. Non c'è niente di più erotico che fare l'amore con il cibo. I miei occhi sono dentro i suoi e gli esprimono tutto il mio desiderio per lui.
Carla tossisce per attirare la nostra attenzione, ma io e lui continuiamo a fissarci imperterriti, alle prese con le nostre fantasie più scabrose.
A questo punto Paolo mi chiede di versargli del vino. Lo accontento subito e sporgendomi verso di lui con la caraffa in mano offro alla sua vista la floridità dei miei seni che fanno bella mostra sull'ampia scollatura del mio vestito da sera. Tira un profondo sospiro che mi svela la sua soddisfazione per come procede la serata.
Verso del vino a tutti e facciamo un brindisi "A noi e alla nostra amicizia".
Carla stavolta beve tutto d'un fiato. È strana stasera, sulla sua fronte aggrottata leggo i segnali di una leggera irritazione.
"Amore, ti è piaciuto tutto?" chiedo premurosa al mio uomo.
"Certo tesoro. Veramente squisito, complimenti."
Sento Carla sbuffare.
"Qualcosa non va? Non è stato di tuo gradimento?"
Scuote la testa, mentre in mano la vedo quasi stritolare un tovagliolo, gesto che tradisce il suo nervosismo.
"Tutto ottimo davvero" mi risponde.
"Non è ancora finita" li avverto.
Sparisco il tempo necessario in cucina e faccio ritorno con una magnifica torta. Un'unica candelina campeggia al suo centro, tra fragole e panna.
" Per i tuoi trentuno tesoro mio!".
" Wow! Grandiosa! Mitica!" esclama Paolo tra lo sbalordito e il riconoscente.
Carla ed io intoniamo la canzoncina di rito mentre il festeggiato soffia su quell'unica fiammella tremula. Mi accingo a tagliare una prima fetta, ma non resisto al rosso fragola... è troppo invitante. Stacco un frutto e lo avvicino alle labbra di Paolo, lo addentiamo insieme sfiorandoci con un lieve e tenero bacio.
Prelevo un altro succulento e peccaminoso frutto ben intinto di panna e lo offro alla mia amica del cuore riuscendo finalmente a strapparle il primo sorriso della serata. È una gioia per noi vederla succhiare quella neve bianca e morbida e vedere sparire per intero nella sua sensualissima bocca quella fragola così stuzzicante.
Ne facciamo fuori un'altra scambiandoci un bacio che ha ben poco di casto. Stiamo letteralmente distruggendo la torta. Carla vi affonda il dito medio che si imburra di bianco, me lo ficca per intero in bocca ed io lo succhio lentamente. Il nostro compagno di giochi si diverte da matti e come solito ci lascia fare godendosi lo spettacolo.
Un mio ordine perentorio obbliga ora la mia vittima sacrificale a sdraiarsi sul tavolo. Paolo mi aiuta a sgombrare la tavola imbandita poi si risiede a guardare ciò che sicuramente già si aspetta da me.
Sollevo il vestito di Carla, sfilo il suo perizoma trasparente, le spalanco le cosce e comincio a cospargere la sua fragola, sicuramente più deliziosa di quelle che ho assaggiato fin'ora, di una bella quantità di panna. Non tralascio un solo millimetro della sua pelle vellutata e mi appresto a solleticarla. Ripulisco completamente la sua passera ingoiando misto di panna e miele caldo. Quel massaggio sapiente ed esperto me la fa godere da matti, i suoi spasmi di piacere si consumano nulla mia bocca. E una è sistemata.
Lascio la ninfetta ancora stordita sul tavolo e mi dedico al mio amante.
Mi siedo sopra di lui gettandogli le braccia al collo, lo bacio con ardore affondandogli la lingua ancora sporca di panna e miele quasi in gola. Lancio un'occhiata a Carla che ripresasi dal suo momento di gloria è seduta sul bordo del tavolo, con le gambe ancora dischiuse, quasi volesse invitarmi ancora a lei. Ma ora è il mio turno... dovrà aspettare, se vuole. Traspare sul suo volto un espressione tra il deluso e l'indispettito ma sono decisa ad ignorarla.
Le mani calde di Paolo palpeggiano e accarezzano le mie natiche completamente nude (sotto il vestito niente), mentre il suo viso affonda tra i miei seni. È attaccato ad un capezzolo e succhia come farebbe un poppante con le mammelle gonfie della mamma.
Con una manovra acrobatica riesco a sbottonare i suoi jeans e a liberare il suo membro. Cominciamo ad accarezzarci e frugarci vicendevolmente nei nostri sessi guardandoci fisso negli occhi. Interpreto il suo sguardo che mi dice "Fammi tuo tesoro, come solo tu sai fare".
Carla sta ancora seduta, con le braccia incrociate facendo finta di ignorare la cosa. Ma quando mi sollevo e mi calo sul membro turgido del mio compagno facendolo gemere, riprende a fissarmi torva.
Ora mi godo il mio momento, non dovrebbe esserne gelosa.
I sospiri miei e di Paolo si fondono, mentre glielo stringo forte tra le cosce. Sento che prende fuoco dentro di me, che si muove, che cresce ancora di più.
" Sii bella mia siiii.... muoviti così che vai bene" sospira lui nell'eccitazione.
Carla cambia posizione di continuo, visibilmente infastidita. Ma stavolta questo è il suo ruolo.. stare a guardare, io mi riprendo ciò che è mio di diritto. Paolo ha il mio profumo e odore addosso, il miele che lo unge è il mio e il piacere che lo consuma è il mio regalo di compleanno.
Vedo la mia amica che fa per alzarsi. No! Non può! Deve restare e stamparsi questo momento ben bene nella testa.
Velocizzo i movimenti della penetrazione, Paolo ne è sorpreso ma lusingato allo stesso tempo.
Conficco le unghie sul suo collo e getto la testa all'indietro. Gemiamo a voce alta, senza ritegno alcuno. Carla è ferma, paralizzata e sicuramente eccitata.
Un grido strozzato esce dalla gola del mio amato. Esplode dentro di me in un orgasmo appagante e stremante per entrambi. Avverto il suo liquido denso e caldo che mi cola giù per le cosce mentre i nostri respiri pian piano si normalizzano.
Carla ci si avvicina, non vedo risentimento alcuno ora nei suoi occhi. Mi offre una fragola, la passo sul mio fiore bagnato imbevendola d'umori. La gustiamo insieme.
Questo è il dolce migliore che abbia mai preparato..

Pepper

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