Nescitgalatea
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Forse dormi. L’aria del pomeriggio si appoggia alla pelle. Nebbia che scosto a fatica dai miei respiri e mi lascia sapori in bocca. Come le tue labbra aspre, frutto di un desiderio ancora da violare. Ascolto il sospetto di una tregua agganciata alle ... |
ElisaN
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Spingo il vecchio portone in legno. Il chiavistello arrugginito fa da battente. Mi si apre dinanzi agli occhi un chiostro erboso. Nella macchia verde, contornata da colonne ammuffite dall’acanto, ritrovo Sara dormiente.
Mi avvicino, faccio per chiam... |
| Un piacere sconosciuto visto da Laurahasia |
Laurahasia
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Guardo l’orologio e il mio cuore inizia a battere forte, l’ora si avvicina, è tutto concordato ma non riesco ugualmente a stare calma, cammino avanti indietro per la sala, un misto di eccitazione e di ansia mi divora lo stomaco… lui mi si avvicina, m... |
LaPassiflora
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La castità. Una pazzia ereditaria lontana dalla stagione dell’istinto.
La notte raccoglieva sulla casa un certo numero di sogni, Gaia si era alzata addirittura all’alba, in preda a un impulso represso.
Una capricciosa bellezza sporgente sulla pell... |
Erato
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“Sai... come vorrei
nell’alito dolciastro di un’ultima carezza
poterti riparare tra corolle di giacinti
T’avevo dato Me senza chiedere Te in cambio…”
Lorenza guardò l’orologio alla parete del grande studio. Un quarto a mezzanotte. Trattenne la... |
Morgause
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-Per favore, Andrea, mi racconti una storia che mi riscaldi, lei ha tanti straodinari, eccitanti ricordi , del resto è un uomo affascinante ancora ora, me lo immagino da giovane: bello, ricco e pieno di donne-
L'anziano signore elegante seduto di f... |
Madamesnob
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Se è addio che deve essere, che sia di lama. Come i tuoi occhi.
Che sia lucente, netto, che sia lento di crudeltà arrotata a fatica.
Che sia secco, determinato, che sia un punto nelle mie linee a spirale.
Uno scalino da guardare a lungo, come la ... |