Faber
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Dormivo credo. Steso sul divano, la giornata era stata lunga e carica di nuvole sino al rientro dal lavoro.
E quando ho aperto gli occhi c'era Albertazzi sullo schermo, vecchio, così credibile nella sua toga bianca da spiegarmi cosa sognavo. E sono ... |
Rossogeranio
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La notte è illuminata da lividi lucori di un brutto ultimo quarto di luna.
Lungo i viali, venati lampioni alogeni sono cerchiati d’aureole baluginanti.
Le finestre della facciata del vecchio grattacielo di periferia, situato nella frangia cannibale... |
Erato
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"Del cigolare d'ali rimosse
ricordo soltanto il canone delle lingue a istruirsi
il solfeggio delle mani sui polsi
quel muto arrendersi
alle nostre note abbracciate
senza dogana tra cuore e sesso"
Marina stemperava le note del suo gin, sfuman... |
Narratore
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La cicala cantava sotto il carrubo sulla sommità della collina e faceva da metronomo all’estate. Tutto intorno il calore deformava il paesaggio trasformandolo in un miraggio. Ma Biagio non guardava il panorama, sonnecchiava sotto il grande albero rin... |
Laura
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Mi avevano parlato di lui come di un serpente tentatore, scaltro, pericoloso e di una specie rara. Io mi sentivo sicura, irraggiungibile, forse perché attratta da sempre dalle donne, forse perchè diffido dalle leggende metropolitane. Bastòche mi mett... |
Faber
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Q.W.E.R.T.Y.U.I.O….
L’uomo è seduto e gioca coi tasti. Dovrebbe scrivere.
Forse anche vorrebbe, nella giornata di luce argentata. Che quando piove, di una pioggia a mezzo sole, ogni colore sembra farsi argento scuro, un poco opaco.
Argento di quel... |
| Non mi hai nemmeno mai vista ballare |
Madamesnob
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E va bene, la scrivo dannazione. Che serva a togliere questo tappo denso di paura e malinconia dalle mie dita; se è questo che devo fare, se è l’unica via per liberare le mie dita da questa colla, e sia.
Quante volte l’ho iniziata? La prima frase or... |