Rosye
 |
|
|
Lui è in piedi. Mi appoggia deciso le mani sulle spalle.
Mi ha spinto contro il muro, appena entrata nella stanza d'albergo. Mi ha tappato la bocca con la sua mano, che emana un odore che mi stordisce. Abbassandosi appena un po' ha frugato con la ... |
| Il soffio del mio Garbino. |
Rossogeranio
 |
|
|
Nel presentimento di non vederti nemmeno questa notte, il giorno e’ stato teso da una remota sofferenza e ora, al tramonto tinteggiato di rosso porpora, l’oro sbianca l’occidente in una luce fredda e metallica che schiude il varco all’irruzione del v... |
Faber
 |
|
|
Riprendi a scrivere.
Che l’intervallo, tra l’ultima parola scritta e quella nuova, è tale da rendere necessaria la ricerca di un filo. Che congiunga il vecchio al nuovo.
E parla, ancora, di loro.
L’uomo che chiameremo D. e la donna.
Che chiamerem... |
Rossogeranio
 |
|
|
Il tuo sonno si è fermato al centro del primo circolo putativo.
Immagini cose che non vorrai più vedere.
In un sogno pregno d’ancestrali abbozzi nello schema di possibilità, ti muovi in modo così squisitamente maschio, che ogni donna lotta e pena, ... |
Morgause
 |
|
|
Quattro di Agosto, giorno del mio compleanno e festa del mare nel borgo dove sono in vacanza. Dalla grande terrazza sul golfo ammiro insieme ai miei rumorosi invitati le stelle e gli enormi fiori multicolori dei fuochi artificiali che si aprono n... |
Alemar
 |
|
|
La pioggia ha appena ricominciato a cadere, sembra una colonna sonora in lontananza. Raccoglie e invita... La ascolto dal mio letto, sola, mentre mordo il desiderio di averti. Perché ho dentro me una serie infinita di fremiti che danzano e muovono e... |
Eliselle
 |
|
|
Bella. La prima cosa che ho pensato, vedendoti.
Un angelo. Indossavi un cappotto nero e scendevi sfrontata quella piccola scala, che a malapena riusciva a contenere il tuo sguardo. Luminosa. Nel buio della sala, investita dalla luce che emanavi, son... |