Faber
 |
|
|
Riprendi a scrivere.
Che l’intervallo, tra l’ultima parola scritta e quella nuova, è tale da rendere necessaria la ricerca di un filo. Che congiunga il vecchio al nuovo.
E parla, ancora, di loro.
L’uomo che chiameremo D. e la donna.
Che chiamerem... |
Rossogeranio
 |
|
|
La marina romagnola si rifà viva come destino pateticamente inveterato, come alito piretico o febbre indefinita, nel racconto del suo brillio che si spinge in alto, molto in alto; dove il buio non esiste più, ma splende una luce bianchissima, più bia... |
Thierry59
 |
|
|
La strana quiete di questa mattina è un fatto insolito per la mia anima. Lungo tutto il tragitto eterno ed epicureo che mi sposta da casa allo studio, realizzo che l' atmosfera intorno a me è magica, quasi irreale e ne sono particolarmente att... |
| Dal Tramonto all'Alba. Prima Luce |
Rossogeranio
 |
|
|
Una giornata incoerente, come il bagliore accecante di un raggio laser.
Nella dimensione locale adulterata, nulla è peggio di un telescopio diottrico che converge sul ritorno alla nicchia, all'urbanità, alla promiscuità giocosa del vis à vis.
Que... |
Mayadesnuda
 |
|
|
La passione non ha alibi. Non cerca scuse. Non espone giustificazioni. La passione non si arrampica sui vetri. Non conosce 'se' e certamente non distingue 'ma'. La passione vive. Cancella i congiuntivi e si alimenta di imperativi. Categorici. La pass... |
| In tre lettere Lui disse... (frammenti) |
Alejandra
 |
|
|
I.
Scrivo di duelli e sfiducia, dell’Esser io, inopportuno a Giulietta,
perchè forgiato dall’irregolare virilità:
un Romeo dall’odore di mandorle troppo dolce per il tocco delle Sue labbra.
Lei è Rarità, un’Eremita bianca ("un" con apos... |
FalcoSirene
 |
|
|
Emily teneva entrambe le mani al bordo del tavolo, sulla tovaglia fiorata della prima colazione. In mezzo, la tazza del caffè macchiato, e più in là, burro, marmellata, pane e brioches. Lo yogurt del suo Signore, la sua tazza di caffè nero, i loro du... |