Eliselle
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Immersa nell'atmosfera particolare del luogo, mi lascio cullare dalla dolce melodia giapponese, dai colori neutri e dalle luci soffuse. Un separč di legno e carta di riso ci regala un po' di privacy nella sala dalle linee pulite, decorata con lampade... |
ElisaN
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Spingo il vecchio portone in legno. Il chiavistello arrugginito fa da battente. Mi si apre dinanzi agli occhi un chiostro erboso. Nella macchia verde, contornata da colonne ammuffite dallacanto, ritrovo Sara dormiente.
Mi avvicino, faccio per chiam... |
Rossogeranio
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La noia č uno zoom impietoso sull'epidermide del foglio.
Ad ogni istante si dilata e cresce come i pori della carta pergamenata del mio diario.
Da quelli neri in alto dove si erge la linea occulta della Luna a quelli rossi e spessi in basso, che s... |
Madamesnob
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A volte non si puō fare a meno di ascoltare i propri demoni; č una scelta stranamente razionale: si slacciano le briglie e si lasciano liberi, cavalli in corsa.
Allontano il viso dallo specchio e mi rendo conto che ho le gambe intorpidite, le ginocc... |
| Non č Maņana en la batalla piensa en mí |
Amelia
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- Ti voglio presentare un mio amico. Vedrai, ti piacerā . -
Le parole uscirono in un sussurro dalle labbra di Nina mentre lei con mani da bimba cercava di domare i riccioli selvaggi unendoli in una coda e portandoli d... |
ElisaN
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Il sole s'insinua senza permesso fra gli interstizi delle persiane. Questa mattina non mi sono spalancata al mondo. Voglio rimanere avvolta dalloscuritā del mio piccolo appartamento disperso fra i campi, lontano dalle concitazioni metropolitane, con... |
Rossogeranio
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Notte.
La cittā č solo un reticolo di recessi, di tane appartate dove le reti clandestine si smembrano pompando verso una muscolosa foce.
Cerchi lividi di luci elettriche rischiarano il dedalo onirico che lecca la pancia di qualche animale sconosci... |