Anatas Dark
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Il rintocco dei passi lungo la scala di pietra echeggiava nell’aria stantia che accarezzava le arcaiche colonne del sotterraneo. Lela si strinse a me con un fremito, mentre le nostre ombre tremule si stagliarono sulla parete in fondo di quel lungo cu... |
Madamesnob
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La brezza sa di sale fino, bianco, puro di sole di maggio. Bastano poche ore e i capelli si gonfiano lucidi, s’attorcigliano in boccoli rame brillante che giocano a ridere al vento. Il tempo non riesce a dilatarsi, la mente è troppo avida di questa s... |
Alemar
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Dimmi addio;
se non sei più capace di toccarmi come prima, vattene. Non ho tempo per la sterilità di un desiderio appena tiepido. Ho bisogno del rumore della carne bagnata, pompata forte, come facevi tu quando impazzivi al solo pensiero di fottermi... |
Rossogeranio
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Mi sdraio e mi rilasso.
Il fiore di magnolia è nel mio taschino e il biglietto piegato tra le mani.
Il messaggio scritto su questo foglio logoro dice: Buona Fortuna.
Non provo alcun risentimento nei suoi confronti, imprigionata su questa poltronci... |
Laura
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Mi avevano parlato di lui come di un serpente tentatore, scaltro, pericoloso e di una specie rara. Io mi sentivo sicura, irraggiungibile, forse perché attratta da sempre dalle donne, forse perchè diffido dalle leggende metropolitane. Bastòche mi mett... |
Cesare Paoletti
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Simone era dirigente in una ditta di medie dimensioni che si occupava di prodotti informatici.
Quaranta anni, una moglie casalinga e innamorata, un bello stipendio, una carriera lineare e abbastanza rapida che lo aveva portato in giovane età alla q... |
Miller
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Ciao Splendida,
quello che mi fa eccitare, nel senso vero, e tu sai come, è il carattere di casualità delle storie (ora abbiamo "Il treno" e "Giornata uggiosa") che esprime proprio il tuo senso di liberazione, da schemi e soprattutto da implicazioni... |