RossaLaRosa
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Rannicchiata su di un fianco, le ginocchia al petto e le mani tra le cosce. Le spalle corrucciate e il volto rilassato in un sonno che appaga piů di una colata di cioccolata sulla punta della lingua.
Il gusto non č solo sentire, č percepire.
Le dit... |
Orchideanera
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La notte, il giorno... č tutto cosě... vuoto! Apro le mani, le richiudo. Non afferro niente.
Dove sei? E' strano ricordare cosě bene il tuo viso, la forma irregolare delle sopracciglia, la linea ferma del tuo naso e quella bocca della quale non ries... |
Mayadesnuda
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Erano gli uomini a tornare di solito. Non che si lamentasse, in questo caso. Ma era un’anomalia. E lui, il libraio, non credeva nelle anomalie. Non erano mai gratuite. L’anomalia nel comportamento di una Signora. Poi. E di una, come quella. Impossibi... |
Alisa Mittler
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Non conosci questo gioco nuovo, ma ti incuriosisce, tu sempre pronta a sperimentare novitŕ. Č per questo che mi hai seguito qui all'atelier. Una prova č la tua voce cristallina che rimbalza sulle pareti vellutate, sui divanetti dalle fantasie a damas... |
SchiavaDAmore
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Si incontravano dove l’amore si ammala, en el sabor de las lágrimas.
Cosě stranieri a vederli, da sentirli nemici.
Eppure, erano l’amalgama e la simbiosi.
Erano complici.
Erano el milagro y su dolór, il bisogno a condurli lo stesso.
Tra le s... |
LaPassiflora
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Le parigine, calze sfacciate ai piedi di Tonia. Una donna che si č fatta da sola, un colle di voglie; “da lasciar stare”, secondo qualcuno.
“Si tratta di un’erba gramigna che cresce scomposta”, hanno detto due uomini, uscendo da sotto quegli alberi,... |
Madamesnob
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Potrei scrivere il tuo orgasmo. Metterlo in musica intendo. Tradurre il tuo respiro roco in note lucide d’inchiostro, nere tracce a spezzare la calma piatta del pentagramma. Anche se non ti sto guardando sento quando socchiudi le labbra, quando abban... |