LiberaEva
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Ma come ho fatto a pensare in tutti questi anni che non avrei potuto fare senza di quell’essere molle che ora s’aggira per casa. Come ho potuto essere rincoglionita nel cervello al punto da convincermi che sola non sarei andata lontana o meglio che a... |
Rossogeranio
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La marina romagnola si rifà viva come destino pateticamente inveterato, come alito piretico o febbre indefinita, nel racconto del suo brillio che si spinge in alto, molto in alto; dove il buio non esiste più, ma splende una luce bianchissima, più bia... |
Amelia
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Buio vischioso, pioggia e vento sferzante. Sono appena le 7 ma ho il sesso in vibrazione da ore. Stringo il volante sfidando bufera esterna e uragani dell'anima. Mi fermo all'autogrill a bere il mio terzo caffè, la testa presa in un vortice di inde... |
Faber
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Le dita posano di piatto.
Contatto lieve, che si fa contatto già prima del contatto.
Bianche, alla luce del neon alto, le sue, più scure di sole e mare quelle dell’uomo seduto al suo fianco.
L’uomo e la donna ancora non si guardano in viso.
Solo ... |
Amelia
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Sapevo che l'avresti fatto prima o poi, mio angelo nero, mio demonio angelico.
Gli orgasmi dolorosi, la furia assoluta con cui mi prendevi ieri, la tua anima danneggiata e sporcata.
Ora mi guardi con l'espressione confusa e smarrita di un animale.... |
Morgain
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Qualche volta la vita di uno scrittore può essere straordinariamente affollata. Di buone idee, se è in stato di grazia. O da personaggi, di varia umanità.
Ora, non fraintendetemi: io li amo, i protagonisti delle mie storie. Alcuni più di altri, lo r... |
Morgause
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Ci siamo conosciuti per uno sbaglio. Un sms mandato ad un numero quasi identico al mio. Capita. L'avrei semplicemente cancellato se non fosse che nessuno era mai stato capace di regalarmi
parole come quelle.
Perché lo sconosciuto non solo sapeva... |