Voloalto
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Un racconto a quattro mani di Sofia e VoloAlto
[A svegliarmi questa mattina sono state le prime luci dell'aurora, che ora filtrano oblique dalle persiane tingendo con striature arancio la parete di fronte. Fuori gli uccelli hanno iniziato a cantar... |
Rossogeranio
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Lei, lentamente, allunga la mano per piegare la maniglia della porta, volta lo sguardo verso un fascio di gigli di rosa e chiudendo gli occhi, prega: “Dimmi di restare”.
Le basterebbe una passeggiata in riva al mare o magari bere una birra ghiacciat... |
LaPassiflora
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Siamo al confine.
Manila piena di esitazione sa di far parte di una strategia culturale, il suo compito è varcare la linea che esiste tra il piacere e la polverizzazione concreta dei fatti. Se soltanto bastasse saperlo! Adesso non tremerebbe insieme... |
Enchantra
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Se ne stava lì, oscenamente offerta al suo sguardo e al desiderio di lui altrettanto indecente: uno iato di emozioni in altalena a volte decise, altre imprecise, altre ancora incerte che lo facevano esitare quel poco che bastava ad imprimere ancora p... |
| Un piacere sconosciuto visto da Onami |
Onami
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Davanti alla porta mi ritrovo stranamente teso, ne abbiamo parlato e riparlato eppure c’è sempre quel senso di tensione, ma l’attrazione mi ha spinto lì davanti a quel campanello davanti alla tua porta… suono e rimango ad ascoltare i passi che si avv... |
ElisaN
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Ogni suo passo è ritmato dal rumore tamburellante del ferro sull’asfalto. I tacchi sono logorati dall’uso e dal tempo. Ogni giorno si ripete di doverli far sistemare dal calzolaio, ma poi pensa che sarebbe una spesa inutile. Non ha un lavoro e tutto ... |
Rossogeranio
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La marina romagnola si rifà viva come destino pateticamente inveterato, come alito piretico o febbre indefinita, nel racconto del suo brillio che si spinge in alto, molto in alto; dove il buio non esiste più, ma splende una luce bianchissima, più bia... |