Faber
 |
|
|
La voce dell'altoparlante gracchia.
Un suono di cui l'uomo al binario comprende solo tronchi spezzoni di parole.
Binario.
Delle 11 e quara.
Nove.
Come briciole di ferrovia, nella mattina di estate ormai piena, lasciate su una tovaglia, quan... |
| Tra la luce e il tramonto |
Greeneyes
 |
|
|
Un fruscio, amico dei piccoli spazi, accompagna i miei movimenti.
Mi muovo silenziosa nella casa, infilo le mani nel luogo nascosto dove so di trovare quello che mi hai chiesto: una benda, il mio toy. Poi cerco il cellulare... "insieme alle altre du... |
Rossogeranio
 |
|
|
Balla con me.
“Hai veramente esagerato” ho sussurrato piano.
La sera prima mi aveva suonato al pianoforte Chemin d’Amour, facendosi accompagnare dalla moglie.
“Sei tu che fraintendi” mormora.
Poi mi cinge teneramente i fianchi.
“Balla con me... |
Faber
 |
|
|
L’uomo cammina sfiorando il ciglio della strada.
Un passo che si incolla a quello precedente, si fa tratteggio sul suolo pestato riga retta perfetta quasi, ininterrotta nella sua sequela.
Passo dopo passo… l’uomo, dal cielo se fosse giorno e un u... |
Diagoras
 |
|
|
Erano anni che non venivo fin quassů.
La piccola chiesa di Salakňs č posta in cima ad una roccia, quasi uno sperone che si affaccia nel vuoto, dominando il mare da un'altezza incredibile.
Esposta ai venti e abbarbicata in quella posizione, č quas... |
Erato
 |
|
|
“Sai... come vorrei
nell’alito dolciastro di un’ultima carezza
poterti riparare tra corolle di giacinti
T’avevo dato Me senza chiedere Te in cambio…”
Lorenza guardň l’orologio alla parete del grande studio. Un quarto a mezzanotte. Trattenne la... |
Amelia
 |
|
|
Parole. Seduzione fonetica e semantica.
Parole destabilizzanti. Euforizzanti. Degradanti. Ammalianti.
Quante dense di significato?
Se togliamo gli articoli, le preposizioni, quante parole semanticamente ricche restano? Tante, troppe per non resi... |