Rosso cupo, opaco, spento. Un satin che ha inghiottito la luce, che cancella le pieghe, le increspature, le imperfezioni. Un colore che solo apparentemente rimpicciolisce, ma che in realtà rende la pelle profonda, scura e senza spiragli come un p...
Memorie di una Badessa
Contessa Scalza
Mentre lo straniero si avvicinava alla sponda del letto su cui la Badessa giaceva nella mollezza dell'oblio, spalancò il suo mantello nero e chinò il capo, cosicché la suora poté intravedere solo il mento caparbio, sotto la tesa del cappello scuro. B...
Cuore posticcio
ElisaN
Sono tutti amici. Fra di loro, complici. Io sono l’imbucata, l’ospite scomoda per la quale si rimedia la seggiola della soffitta.
Cosa stia facendo in questa taverna che odora solo di legno ammuffito solo il Diavolo lo sa. Uscirò coi capelli che puz...
Cinquanta
Caliban
Cinquanta
La macchina si ferma. E' un ragazzo piuttosto giovane che abbassa il finestrino elettrico. Non chiede nulla, mi guarda con un sorrisetto compiaciuto e aspetta solo che io gli dica il prezzo.
- Cinquanta -, dico con voce stanca.
Lui s...
Gli scalini
Mark
Non ho mai amato sedermi su quegli scalini, quei tre scalini che si trovano per le strade siciliane, intorno ai quali molte persone trascorrono le ore serali degli afosi mesi estivi; ma saltuariamente mi facevo coinvolgere e, a dirla tutta, da qualch...
Provvidenza
Narratore
La cicala cantava sotto il carrubo sulla sommità della collina e faceva da metronomo all’estate. Tutto intorno il calore deformava il paesaggio trasformandolo in un miraggio. Ma Biagio non guardava il panorama, sonnecchiava sotto il grande albero rin...
Continuavo a sentire
SchiavaDAmore
Continuavo a sentire con brevi pause i loro lamenti.
K. protendeva in avanti, stretta da quelle grosse mani sembrava spezzarsi. Sentivo rimbombare l’eco del sangue che mi pulsava nel cervello, le luci guizzavano come bagliori, davano un’impression...