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Racconto n° 1024
Autore: Voloalto Altri racconti di Voloalto
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Alba arancio
Un racconto a quattro mani di Sofia e VoloAlto

[A svegliarmi questa mattina sono state le prime luci dell'aurora, che ora filtrano oblique dalle persiane tingendo con striature arancio la parete di fronte. Fuori gli uccelli hanno iniziato a cantare tra gli alberi, e l'aria che muove appena le tende già annuncia una nuova giornata calda.

Mi volto dall'altra parte, disteso sul fianco, passando il braccio sotto la parte fresca del cuscino e ti trovo ancora immersa in un sonno profondo, come spesso succede negli ultimi tempi. Ci scherzi sempre, dicendo che sei stata colpita dalla sonnite, e in un certo senso è così, dormi tantissimo, ed è come se il lavoro in questo periodo ti portasse via tutte le energie, lasciandoti esausta ad ogni ritorno a casa.
Spesso la sera resta poco tempo per l'intimità e di questo un po' ne soffro, ma capisco che si tratta di un passaggio importante per la tua carriera e, soprattutto, so che lo stai vivendo anche tu come un sacrificio da fare per avere presto un minimo di tranquillità economica in più.

A volte per concludere la serata ti propongo un massaggio alla schiena, mi è sempre piaciuto farne, per la sensazione tattile che so di procurare, ma soprattutto per l'idea di poter distendere la mente passando dalla pelle. In genere per questo cerco la complicità di musica dai toni pacati, ricordo di aver scelto spesso gli album di Buddha Bar o musica esotica d'altro genere, ricca di percussioni basse che creano un'atmosfera calda e avvolgente.
Mi piace moltissimo farlo così, dopo averti spogliata ti sento prima scioglierti e abbandonarti, poi accenderti sotto le mie mani, e ti tengo in quello stato fino a quando non diventa quasi insopportabile, sottoponendoti ad una sorta di tenera tortura che si conclude con coccole e scherzi, per poi passare a veri e propri preliminari.
Spesso terminiamo l'amplesso abbracciati in un dolce torpore ma ieri sera non è stato possibile, ti sei addormentata in un attimo sotto le mie mani e con un sorriso un po' sghembo non mi è restato che spostarmi dalla mia parte e accendere l'abatjour, per cercare di finire un altro capitolo del mio - Oceano mare - .
In questo momento sei distesa sul fianco, mi volgi le spalle bianche appena mosse dal respiro del sonno mentre il lenzuolo ti avvolge morbidamente i fianchi, facendo risaltare le tue forme nude.
Per un po' rimango a guardarti, meravigliato e rapito, come se il tuo fosse un corpo sconosciuto disteso accanto al mio. Poi, stando su un fianco, mi accosto fino ad appoggiare il petto alla tua schiena. Stando in questa posizione respiro il profumo dei tuoi lunghi capelli biondi, un po' arruffati, che alla luce dell'aurora prendono riflessi caldi, ti sfioro il capo col dorso della mano, sei ancora addormentata e non voglio svegliarti bruscamente.
Nell'accarezzarti emerge in me la fantasia di portarti dolcemente dal sonno al dormiveglia, al solo pensiero sento un'improvvisa eccitazione accendersi e salire in me, e a stento trattengo il desiderio di muovere il mio sesso già turgido e di bruciare le tappe piegandoti sotto di me.]


(E' incredibile come sia sufficiente il cambio di ritmo del tuo respiro per portarmi ad una condizione di sonno cosciente, in grado di percepire le sensazioni, alcune sensazioni. Sarà la vibrazione della luce che cambia, saranno i tuoi pensieri che mi trasmettono un segnale che solo io posso captare o sarà che c'è così poco tempo in questo periodo per fare l'amore, non so, ma la mia sensibilità è stata in qualche modo raggiunta da un'onda. E senza neanche saperlo, ancora completamente abbandonata nel rilassamento del sonno, mi predispongo a ricevere le tue attenzioni ...)


[Inizio col baciarti la schiena, posando le labbra aperte e assaggiando il sapore della tua pelle con la lingua, gustando quel certo salato che ogni volta mi accende i sensi.
Poi ti passo la mano davanti, accarezzandoti in punta di dita il petto, il seno e più giù il ventre. Le tue palpebre hanno un fremito, dischiudi le labbra in un'incerta espressione ed emetti un mugugno di stanca protesta, ma non fermo le mani e un attimo dopo ti volti sorridendomi ad occhi chiusi, come avessi capito quale gioco ho iniziato e ne chiedessi il seguito.]


(Lentamente riemergo a uno stato più vigile, solo i muscoli rilassati mi impediscono di saltare al tocco del tuo solletico...
Ma certo che ti ho sentito, cosa credi? Ma ti reggerò il gioco, lo sai, fingere un po' di resistenza aumenta il piacere. Però, se tu sapessi quanto mi costa resisterti, come mi eccito quando mi tocchi i capezzoli, a volte penso che potrei persino godere così. Mi volto e sento i tuoi pensieri ronzare veloci, sorrido, pregustando il seguito...)


[Ti poso la mano sulla spalla per farti distendere prona, liberandoti dal lenzuolo e lasciandoti completamente nuda e tu mi lasci fare, immobilizzata da un sonno che ti tiene ancora prigioniera. Mi scosto sollevandomi leggermente e inizio a muovere le mani sulla tua pelle, palmo pieno, col massimo contatto. Durante la carezza ogni tanto mi chino per baciarti, come se dal contatto della lingua cercassi di percepire la tua essenza, la vita che pulsa sotto la tua pelle e che si manifesta attraverso il calore e il soffio del respiro.]


(Non mi muoverei per tutto l'oro del mondo, mi godo questo lusso libera da ogni ragionamento, percependo ancora assonnata le tue carezze come farebbe una gatta sorniona, come dovrebbe essere sempre...)


[Ti passo la mano tra le cosce, le divarico con un movimento cui non ti opponi e resto un attimo ad ammirare lo spacco delle natiche aperte, sotto il quale intravedo la peluria del sesso ancora chiuso. Sorrido, mentre con una mano compio una carezza piena, pensando a quanto tu sia solitamente pudica, e malgrado ciò quanto in altre situazioni ti sia piaciuto poi lasciarti osservare in quella stessa posizione scomposta.]


(Sentire il tuo sguardo sul mio sesso, così vicino, mostrarmi in tutto il mio sfrontato esibizionismo è eccitante da morire e sapere che ti stimola lo è ancora di più. Lasciarmi andare a ogni tuo desiderio mi provoca brividi che salgono rapidi dalle cosce e vanno a sbattere contro il cervello, creando un corto circuito come non accadeva da tempo.
Rimango a occhi chiusi, mordendomi le labbra e muovendomi impercettibilmente. Toccami, entra nel mio corpo, ormai mi sono tradita, non farmi attendere oltre... )


[Desidero un contatto più profondo ed entro in te con le dita per una carezza intima. Mentre ascolto il tuo respiro diventare veloce, sento i tuoi fianchi muoversi seguendo l'istinto irresistibile di femmina che cerca il piacere. Sembra l'accenno di una danza della quale scegliamo insieme il tempo e i passi, e nella quale voglio spingermi ancora oltre. Estraggo le dita umide del tuo succo e inizio a spalmarlo tra le natiche, facendo diventare lucida e calda la rosa che nasconde. Quando mi chino per posare la lingua e leccare il tuo sapore avverto un fremito in te, una scossa nelle gambe, come tentassi di aprirti ancor di più.]


(Mi sento come un animale in calore e non ne provo vergogna, mi piace da morire questo gioco, sono a mio agio come se non avessi fatto altro nella vita. Il mio respiro svela di me più di qualsiasi parola, non riesco a restare immobile, il mio corpo si protende alla ricerca di qualcosa di più della tua mano, vorrei dirti di prendermi subito ma questo lo sai già, sembra invece che tu voglia portarmi oltre, far salire il mio desiderio oltre il ritmo del mio respiro, farmi implorare fino ad assecondare ogni tua fantasia.
Lo so cosa vuoi, ora è chiarissimo, l'eccitazione che mi sta sconquassando e lo stato di semi incoscienza nel quale ancora mi trovo mi spingono a desiderare lo stesso, a volerti oltre ogni limite finora toccato. Hai vinto, la risposta è sì, possiedimi fino in fondo, sono disposta a seguirti ovunque...)


[Ti lecco a lungo, inebriato dalla commistione di sapori e dall'odore caldo che hai tra le gambe, eccitato dalla tua languida e assonnata immobilità, e ti forzo anche dietro, scivolandoti dentro senza alcun attrito. Ti stimolo nuovamente sul sesso e a quel punto inizio a farti un duplice massaggio interno, lento e profondo. Non credo che ora tu sia più nel dormiveglia, ma presa talmente tanto da questa carezza da essere stata abbandonata da ogni volontà.]


(So di essere ipocrita, sto impazzendo di piacere per ciò che stai facendo ma non riesco a dirtelo guardandoti negli occhi. Altre volte avrei voluto, sarei stata curiosa di provare e non sai quante volte ho pregustato nei miei sogni questo momento immaginando chissà che, senza mai avere il coraggio di proporlo. Che sciocca sono stata e ora non mi pongo neanche il problema di come sarà, ti voglio e basta, sia come sia. Desidero solo sentirmi riempita di te, dovesse anche costarmi dolore, non ha importanza anzi, questa cosa mi eccita ancora di più, non lo ammetterò mai, ma è così.
Paura, eccitazione, dolore, intimità violata, trasgressione... non mi importa più di niente, sento il mio corpo spalancarsi di desiderio e non l'avrei creduto possibile, le sensazioni in questa zona sono fortissime e profondamente diverse, ogni movimento delle tue dita mi fa saltare, non mi rendo neanche conto di cosa stia facendo. Sto per accoglierti e mi si ferma il respiro solo all'idea... )


[La mia eccitazione nel vederti ansimare sotto di me sta diventando così intollerabile che mi fermo per aprirti con entrambe le mani e collocarmi tra le tue gambe, tenendole separate con le mie come se questo movimento fosse il simbolo stesso di un possesso che con fermezza rivendico per me.]


(Sto tremando, sono sicura che lo avverti, sento che questo ti sta accendendo ancora di più ma non precipiti le cose.
Fallo ora, ti prego, non potrei essere più eccitata di così, ti voglio adesso, e solo il pensiero che sia tu a farmi questo mi secca la gola, le orecchie pulsano come impazzite, il cuore batte a mille ma non mi fermerei per nulla mondo...)


[Distendendomi sopra di te lascio scorrere il sesso tra le natiche, fino a quando un tuo movimento del bacino non porta la punta a forzarti come non avevo mai fatto. Lo faccio entrare piano, dilatandoti progressivamente, in spinte dolci ma decise, infilando le mie dita nelle tue come fosse un'altra penetrazione, stimolandoti più che posso.
Arrivo fino in fondo e inizio a baciarti sul collo, a strusciarti il petto sulla schiena, a sussurrarti con voce rauca all'orecchio quanto ti sento mia in quegli istanti, ricomincio a muovermi in te solo quando sento che le tue contrazioni mi chiamano.]


(Non distinguo più tra dolore e piacere, è una sensazione che mi attraversa lasciandomi folgorata, qualcosa alla quale non posso ribellarmi, anzi alla quale voglio cedere dimenticando ciò che è bene e ciò che è male, tutto quello che mi hanno insegnato sull'amore. Coccole e carezze sono state bellissime ma ora non mi bastano più, e mi stupisco di essere faccia a faccia con la mia parte nascosta e di ammettere di non averne abbastanza, spingermi contro di te, chiederti muta di farti ancora spazio dentro il mio corpo, allargandomi le natiche con le mani e sentirti scivolare in fondo, ancora un po' di più, accompagnato dai miei gemiti. Non so separare il bruciore che mi sferza e le sensazioni sorde che risalgono dal mio ventre colmo di te stordendomi, inebriandomi senza mai appagarmi. Non credevo fosse così, la componente mentale supera alla lunga la sensazione fisica, o forse no, forse è il contrario, non capisco più niente, desidero solo essere presa e godere di te in questo modo trasgressivo e ferino. Muoviti, muoviti dentro di me, voglio sentire il tuo piacere esplodermi dentro mentre ti chiedo - ancora... ancora... - )


[Conficcato dentro di te, mi sollevo sulle braccia e accostando le labbra alla nuca inizio a sodomizzarti con maggior foga. E' bellissimo vederti sotto di me, il volto di lato, le belle labbra dischiuse, i capelli dorati sparsi sul cuscino nella luce di quest'alba arancio, e farti subire questa dolce violenza che sta portando il tuo respiro a farsi gemito.
Quando mi chiedi di raggiungerti lo fai ad occhi chiusi, con voce interrotta, e io accelero gli affondi sentendo il calore crescere in me, passandoti le braccia sotto per avvolgerti e sentire totalmente il tuo contatto, accarezzandoti il sesso e la gola. Si avvicina il culmine e mi spingo completamente dentro te, desiderando profondamente di riempirti del mio seme e di fondere i miei sussulti al tuo ansimo.
Voglio godere di te, ora, e farti sentire che sei la parte più importante del mio piacere, voglio esplodere in te, stringendoti nel più serrato degli abbracci, per farti sentire fino a che punto sei parte di me.]


(Mi sento distruggere dentro, come quella parte del mio corpo alla quale sto facendo una violenza inaudita stesse per cedere, il dolore sta superando il piacere, mi sfiora l'idea di chiederti di smettere ma la tua mano sul mio sesso, turgido da non riconoscerne le forme, non me dà la possibilità, facendomi esplodere in un piacere che mi fa quasi urlare, che mi scuote come mai prima e che scatena il tuo.
Attimi, brividi, guizzi e sensazioni contrastanti mi attraversano veloci, rimani così, non te ne andare, lasciami godere degli ultimi sussulti, lasciami sentire e fermare il battito. Tra poco sarà tutto passato, dolore e piacere, non importa, ora voglio solo avvolgermi di te, raccogliere questa felicità tra le lenzuola, aprire gli occhi e scoprire che non è stato un sogno.)


[Resto in te più che posso, prima graffiandoti con i denti la nuca, poi accarezzandoti il viso col mio, in un gesto che scopro tanto infantile quanto tenero, e ti vedo aprire gli occhi, ancora un po' impastati di sonno, come fossi tornata da un viaggio onirico, mostrandomi un sorriso radioso che vale più d'ogni altro possibile saluto.]

Voloalto

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