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Racconto n° 2104
Autore: Madamesnob Altri racconti di Madamesnob
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Rebel, una moglie al di sopra di ogni sospetto Stranger, uno scandalo politico francese Confidence, le confessioni di una escort Menage a trois, un provocazione a cui non si può resistere My Story, il coraggio di affrontare la verità Foreign Affairs, incontri ravvicinati troppo pericolosi Il vizio, storia di una donna che non sapeva amare. Exchange, l'ultimo passo prima del buio. Debacle, il prezzo della verità. Exhibition, sembrava solo un gioco.
 
 
Una donna
Una donna da premere con le dita, da percorrere con le mani senza sfioramenti. Niente carezze leggere, nessuna esitazione. I polpastrelli frenano il desiderio appena sotto la pelle e il polso si muove sinuoso, ma sicuro, sulle sue curve.

La pelle è ancora tiepida, un velluto leggero, sottile e delicato come un - green - . Così diverso dalla spessa pelle maschile eppure così intenso se si scalda un poco.
Ci avvicino il naso (lo sa, io amo con l'olfatto, mi serve per la memoria, mi serve per imprimerLa), sa di frutta esotica, matura ma non stucchevole, liscia e ammaliante.
La lingua frena. Non ora, no, non ora.

E' cristallo.
Lui è diamante, Lei è cristallo (e faccio mie parole Sue, di nuovo, ancora).
Pelle trasparente, incapace di nascondere i moti. E' per questo che mi fermo a guardare, che passo le ciglia sul suo ombelico, che scruto le sue vene sottili.
Ci vedo l'anima, i suoi sospiri, persino la sua proverbiale ira.

C'è assuefazione ormai, il desiderio ha compiuto un cerchio, la spirale si stringe, inizia una nuova voluta, più interna, più profonda, più intima. Le narici intrise di Lei, la mente stordita, la lingua che freme. La passo leggera, in punta di passione, nella piega soffice sotto il Suo seno. Il miele si tinge di blu ora. Sa di sale. Di mare profondo, di ulivi a picco sulla scogliera, di viti sferzate dal vento.
Nel naso lo zucchero scende, la gola ne conserva il sentore e la lingua, oh, la lingua lo stempera col sale.

Voglio il Suo miele amaro, il Suo fluido denso che riluce come lama affilata.
Le dita affonderanno sulla sua pelle, la trascineranno alla mia bocca, mi perderò, lo so bene, ma la sua essenza mi entrerà dentro.
Per sempre.


Madame

Madamesnob

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