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Racconto n° 2347
Autore: Madamesnob Altri racconti di Madamesnob
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My Story, il coraggio di affrontare la verità Una Storia, cronaca di un mistero irrisolto La schiava, una storia oltre il limite del desiderio Danger, il pericolo viaggia nella mente Thunderstorm II, la storia continua Eyes Un filo sottile che lega un uomo e due donne. Thunderstorm, un incontro sotto la pioggia Debacle, il prezzo della verità. Thunder, eco solenne d'un lampo africano. Darkness, cronaca romanzata di una messa nera.
 
 
Chi sei tu?
(ad Henry Miller, mentre seduce la mia Anais Nin)

Chi sei tu per riempire pagine di lettere ritorte su di lei, per lei, infilando parole come ami nella sua gola di carta? Con che coraggio metallico piovi su di lei liquidando lunghi tempi d'amore prezioso con una colata appuntita di frasi ben dosate? Sei - senza denaro, senza risorse, senza speranze - , sei - l'uomo più felice del mondo - perché a tuo dire - sei un artista - . Tutto ciò che è letteratura ti cade di dosso? Tu canti mentre io gracchio?
Bene. Sarò uccello dalle lunghe piume nere per te. Lucide stilografiche che ti infilzeranno la carne. Avrai il mio odio, quello che Lei chiama odio negativo, cattivo, crudele. Gracchierò la mia rabbia sputando sui tuoi canti. Li cancellerò dall'anima con cera calda e morbida. Guardami. Queste sono le mie mani, le mie dita nere a ventaglio tagliente. Porteranno via i lembi putridi della tua arroganza, scorticheranno secche i tuoi versi in prosa per Lei.
Serena d'odio (questo è un omaggio a lei, ma tu non lo sai) preparo la cera sul fuoco, la ammorbidisco mentre arrovento gli aghi per te. Lunghi, lunghissimi spilloni d'oro. Riconosco il tuo talento, meriti il meglio.
Ti masturbi impaziente di una lettera per te, che sgoccioli (questo verbo è Suo, lo sai? Le riconosci tu le Sue parole tra mille? Sai leggere in loro la sagoma delle Sue linee? Sai fondere le tue parole con le Sue? Sai forse impastarle umilmente ridando loro forma nuova, forgiata in amore invisibile?) il Suo sangue brillante, profumato di desiderio di piacere. La tua mano sale e scende sull'asta sempre più dura, rigida d'attesa crepitante versi. La tua mente zampilla fiori rancidi con cui ornarLe il seno, il ventre, il sesso. Leggi le Sue poesie fragranti e le arrotoli creando volgari spinelli riciclati. Mi sembra di vederti sai? La pelle rugosa che si piega vellutata sotto le dita abili, gli occhi che si assottigliano e la gola che si allarga soffiando respiri di sesso creato, ideato, cercato e ottenuto.
Ma oramai sei condannato. Sono nero uccello del malaugurio.
(Ti uccido kazzo. Ti uccido.)
Gracchio la tua fine lenta. Vedo la tua bocca contorcersi in rivoli di piacere solitario, la tua mente spenta e disattenta non sentirà il fendente delle mie penne nere.
Infilo gli aghi dolcemente, una morte crudelmente calma per un nemico che nemmeno conosce la mia voce.
Chi sei tu per disturbare la mia magia invisibile? (Sibilo)
Non ti accorgi di camminare su corde pericolose?
Tenti invano l'equilibrio, convinto di sapere dove poggi le tue parole argute, e invece rovini a terra su un fitto tappeto di penne acuminate.
In alto, la mia risata screziata d'amara vittoria.


Mme

Madamesnob

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