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Racconto n° 5164
Autore: S.I. Altri racconti di S.I.
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Escalation, una corsa verso la trasgressione assoluta. Il Diavolo e la Contessa, sogni fuori da ogni controllo Revenge, una vendetta da servire calda Debacle, il prezzo della verità. Voyage, la via della perdizione. Diario dal Sahara, un viaggio tra le grandi dune del deserto. Destiny, un incontro avvenuto per caso Rebel, una moglie al di sopra di ogni sospetto Turquoise, paradiso e inferno senza via di uscita. X Stories, i mille volti di una straordinaria follia
 
 
Azzurro
Non ho pace, trema la luce. La spengo e nel buio non ho il coraggio per dormire. La notte porta sogni e io ho timore di sognare.
Devo socchiudere il vetro perché entri un raggio chiaro a confortarmi ma in cielo c'è soltanto un bianco cerchio.
Un arido alone attorno alla luna.
Mi siedo, ti aspetto. Se torni trovo il sonno.
Eccoti, sento le ruote sul terreno. La portiera aperta e richiusa, la chiave gira nel quadro.
I cardini frusciano e una lamina azzurra, sottile mi raggiunge.
Mi mancavi.
I tuoi capelli morbidi e fini, la tua guancia. La avvolgo col palmo della mano, scendo sulla tua spalla e poi carezzo il cotone della tua camicia.
La sposto e sento il corpo caldo e il cuore che ti batte. Ti amo. Proponi un brindisi per calmarci e accetto. Ecco la bottiglia fredda come Dicembre e la sua squillante etichetta.
Al secondo bicchiere il mio animo è preso in un abbraccio caldo e piacevole. Ti libero della maglietta.
Divoro la tua bocca con avidità e il tuo naso forte e diritto, la tua pelle bianca e i tuoi occhi azzurri. Ami quando ti bacio sugli occhi, quando ti lecco le ciglia piene di pioggia e scivolo con le falangi alla tua cintura.
Mi piace quando ti fai forte e cattivo, con la passione che ti fa far pressione su di me a schiacciarmi al muro ma non sarà così oggi o stasera.
Stanotte voglio amarti, io.
Tu zitto, lasciati scopare.
Non posso guardarti al buio ed è un dolore acuto. Amarti con lo sguardo è la più bella concessione che mi fai. Sei bello e non ci credi, sei forte e non te lo concedi ed io non so convincerti in altra maniera che mettermi in ginocchio, baciarti tra le gambe e dirti fammi quello che vuoi.
Ti stringo i fianchi, lecco il tuo inguine, succhio con vigore e rilascio. La mia saliva ti entra in ogni ricciolo di pelle e pelo.
Mi sdraio. Ti attiro su di me, massaggio la tua schiena e tu cavalchi.
La mia fica si squaglia ai tuoi colpi, alle tue carezze, all'onda che mi sbatti dentro.
Sento lo sperma colloso colarmi tra le cosce, ma è troppo bianco e inodore.
E son passate già due ore, sei stranamente freddo, il vino è finito e non ho ancora il coraggio di andare a letto.
Tornerai domani?
Si lo farai, lo fai sempre nel mio sogno e mi fai provare ancora il tuo amore, così, nella dolcezza del passato dimentico il presente e quanto è duro.
Sei già andato via per questa notte. Passando per il muro.
Ma dormirò con la tua voce nella mente... Le ultime parole che dicesti....
"Rimpianto. Egli mi farà morire."

S.I.

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