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Racconto n° 5201
Autore: Nikitaverdeveleno Altri racconti di Nikitaverdeveleno
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Hibiscus, il fiore della trasgressione. Friends, amici come prima Mea Culpa, religione e mistero Rebel, una moglie al di sopra di ogni sospetto Remember, fantasmi dal passato. Debacle, il prezzo della verità. Una Storia, cronaca di un mistero irrisolto Voyeur, esperienze di una donna senza pudore. The Best, il gioco delle parti Thunderstorm, un incontro sotto la pioggia
 
 
Mi arrendo
Sotto pelle.

Sotto la traccia dei miei pensieri.

Cerco di seppellire il desiderio che ho di te, ma sei un veleno per cui non trovo antidoto.

I tuoi lati spigolosi, complessi, quello che mi mostri, la tua superficie.

Ma come un vino invecchiato in barrique, mi fai immaginare che, assaporandoti, mi sorprenderesti con gusto più morbido.

Mi fai vivere in uno stato di continua allerta.

Scateni la mia fantasia, sempre.

Anche quando mi fai arrabbiare.
Anche quando mi ferisci.
Anche quando ti allontani.
Anche quando è solo e sempre no.

Se sono a cena, come ieri sera.

Mi rigiravo quel calice tra le mani, presente eppure altrove...l'improvviso, insensato e fuori contesto pensiero di cosa potresti farmi.

Il vino, senza esagerare mai, mi libera dalla razionalità, allenta il controllo sul lato oscuro.

Il liquido che scendeva piano, a piccole dosi, solleticandomi un pò la gola.

Perchè​ vedevo i tuoi occhi a sfidarmi, tu ed io seduti ad un tavolo che non era il mio e nemmeno il tuo?

In un altrove senza definizione.

Perchè ho immaginato così bene la scena...di te che giochi con il comando di quel piccolo, discreto ma invadente aggeggio che mi avresti chiesto di indossare, facendolo sparire tra le pieghe del mio sesso?

Perchè ho sentito davvero il piacere invadermi la mente,​ e il corpo tutto?

Perchè ho immaginato il tuo sguardo, mentre scrutavi le espressioni del mio viso ogni volta che, senza preavviso, azionavi quell'infido giocattolo, o ne variavi l'intensità?

Perchè non è bastato regalarmi un rapido, intenso, solitario orgasmo, per quietare l'eccitazione?

Perchè mi sono svegliata esattamente nello stesso stato mentale, come se l'interruttore non fosse mai andato in Off?

Perchè stamani vagavo tra le corsie del supermercato, cercando di concentrarmi su quella benedetta lista, e non facevo che sentire il prepotente desiderio di incontrarti, il desiderio delle tue mani, del tuo sesso, della tua bocca e della tua lingua?

Perchè sono impotente di fronte a queste sensazioni, incapace di arginare il mio corpo e la mia mente, anche ora, mentre ti scrivo?

Mi arrendo...

Giochiamo.



Nikitaverdeveleno

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