| Solcherai la mia pelle fino a rendermi l'anima |
Matilde S.
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La corda di canapa scende da un anello di ferro battuto fissato al centro del soffitto.
È grezza e ruvida, intrecciata strettamente e accoglie i polsi in una morsa cruda.
La figura appesa è bambola di carne che si distende fino a toccare coi pie... |
Rossogeranio
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Notte.
La città è solo un reticolo di recessi, di tane appartate dove le reti clandestine si smembrano pompando verso una muscolosa foce.
Cerchi lividi di luci elettriche rischiarano il dedalo onirico che lecca la pancia di qualche animale sconosci... |
Faber
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Lui la chiamava zarina, da sempre.
Dall'inizio dei loro giorni.
La chiamava così anche se la storia della giovane donna era un po' diversa da quella che quel modo di chiamarla poteva lasciare pensare, e nessuna parentela, nemmeno indiretta, la le... |
Mameha
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Mi è sempre piaciuta la pioggia.
Dev'essere lo spirito da bastian contrario. Tutti dicono che la pioggia fa schifo, allora io ti dimostro che è meravigliosa.
Oggi fa un caldo becco.
Afa, si soffoca.
Il calendario dice settembre, scuola, ora... |
Caliban
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La pioggia scura, sporca e inquinata cadeva fitta e sottile sul parabrezza dell'auto. I tergicristalli ormai usurati stridevano nel loro ritmico, ipnotico incedere lungo il vetro. La fredda luce a led del lampione sotto cui eravamo parcheggiati i... |
LaPassiflora
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Arianna lancia il capo di una corda e lascia che lui stia lì a guardare, sperando che magari afferri la presa, magari come lei vorrebbe o almeno, perché se ne faccia qualcosa. «Quello che vuole» - pensa - talmente lui le ricorda l’odore dolce della c... |
Madamesnob
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Blu. Oceano che rifrange. Onde sottili, increspature a raggiera che mi solleticano le spalle, rigano lunghe le braccia, aprono le mani. Bagliori liquidi che scavano lenti, riflessi di una personalità sicura, arrogante, a tratti forse sprezzante.
Lo ... |