Giulia Lenci
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“Se volesse un goccio di questo passito, signorina…”
“Ma cosa vuoi, ubriacarla? Lo sai che non beve…”
Lei ride. Che bei denti. Bianchissimi, perfetti. Come la bocca. Perfetta. Due labbra che si chiudono a cuore.
“La ringrazio, ma non bevo. Però m... |
Faber
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Le dita posano di piatto.
Contatto lieve, che si fa contatto già prima del contatto.
Bianche, alla luce del neon alto, le sue, più scure di sole e mare quelle dell’uomo seduto al suo fianco.
L’uomo e la donna ancora non si guardano in viso.
Solo ... |
LaPassiflora
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Siamo al confine.
Manila piena di esitazione sa di far parte di una strategia culturale, il suo compito è varcare la linea che esiste tra il piacere e la polverizzazione concreta dei fatti. Se soltanto bastasse saperlo! Adesso non tremerebbe insieme... |
Serendipities
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Poi arriva quella sera.
La maledetta sera in cui hai bevuto troppo per impedire alle tue dita di scrivere quel messaggio e di premere invio. Ti chiedi come fai a ricordare a memoria il suo numero di cellulare quando non ricordi nemmeno come hai fatt... |
Inside Susan
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Ad Anais.
Il lunedì mi recai nei pressi della Gare St. Lazare dove lavorava il copista, per ritirare i racconti che avrei dovuto presentare l'indomani mattina all'editore.
Il copista era conosciuto tra i giovani e squattrinati scrittori di Montma... |
ElisaN
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19 Aprile 2007
Intingo il pennino nella china e scrivo, col mio stesso sangue, nero di furia letale e di amarezza recondita. Mi scorre bollente nelle vene viola, lievitanti nervose da sotto la pelle.
Scrivo questa mia prima pagina di diario su ca... |
| Come se non facessero altro |
MariaGiovanna Luini
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Gli occhi, ha notato quelli. Deviano rapidi a destra, verso i suoi seni, poi ritornano in fretta sui fogli bianchi coperti di grafici che tiene in mano, picchiettandoli ogni tanto sul bordo del tavolino beige della prima classe. E' salito con lei, si... |